Greta Thunberg al World Economic Forum di Davos

In questi giorni è in corso a Davos, in Svizzera, il World Economic Forum, cioè un incontro in cui personalità di spicco della politica e dell’economia mondiale si ritrovano per discutere delle questioni economiche e sociali più urgenti del momento. Il tema di quest’anno è “Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World“, che si potrebbe tradurre in italiano come “Istituzioni per un mondo inclusivo e sostenibile”.

Per la seconda volta anche la giovane attivista svedese Greta Thunberg è stata invitata a parlare davanti ai leader mondiali… Il fatto che Greta parli non vuol dire, purtroppo, che i leader mondiali la ascoltino, ma darle spazio è un primo passo.

 

Il discorso di Greta

Abbiamo già parlato di Greta e degli obiettivi della sua protesta in questo articolo. Oggi vorrei invece soffermarmi sul suo intervento al World Economic Forum, che grazie al New York Times possiamo leggere per intero. In breve: la giovane attivista ha richiamato il pubblico alle proprie responsabilità e ha invitato i leader mondiali a non giocare con i numeri e con le parole, ma ad agire subito per fermare le emissioni di gas serra, che sono la principale causa del cambiamento climatico.

Ho pensato che potesse essere interessante tradurre per voi un pezzetto del discorso di Greta che mi ha colpita particolarmente.

Se avrete la pazienza di arrivare fino in fondo, troverete anche il link a un piccolo, ma divertente e istruttivo siparietto che si è verificato durante un’intervista alla stessa Greta. Buona lettura! 😊

 

In questo World Economic Forum noi chiediamo ai partecipanti di tutte le imprese, banche, istituzioni e governi di:

  • Fermare immediatamente tutti gli investimenti nella ricerca ed estrazione di combustibili fossili,
  • Azzerare immediatamente tutti i sussidi per le fonti fossili,
  • E abbandonare immediatamente e completamente i combustibili fossili.

Non vogliamo che queste cose siano fatte entro il 2050, entro il 2030 o addirittura entro il 2021. Vogliamo che siano fatte adesso.

Può sembrare che vi chiediamo molto, e sicuramente voi direte che siamo naif. Ma questo è l’impegno minimo indispensabile per iniziare la transizione verso la sostenibilità.

Dunque, o fate quello che vi chiediamo, oppure dovrete spiegare ai vostri figli perchè avete rinunciato all’obiettivo di contenere il riscaldamento globale sotto i +1.5° C. Dovrete spiegare perchè avete rinunciato senza nemmeno provarci. Io sono qui per dirvi che la mia generazione non si arrenderà senza combattere, a differenza della vostra. […]

Cosa racconterete ai vostri figli quando vi chiederanno per quale ragione avete fallito e li avete abbandonati di fronte al caos climatico che consapevolmente avete causato? Che occuparsene sembrava così pericoloso per la nostra economia, e quindi abbiamo deciso di non pensare alle condizioni di vita delle generazioni future?

La nostra casa è in fiamme. La vostra inerzia alimenta il fuoco minuto per minuto.

Noi vi chiediamo di agire come se amaste i vostri figli più di ogni altra cosa.

 

Un messaggio chiaro e forte, vero?

Mi sembra che Greta non abbia alcun problema a dire le cose come stanno: se non agiamo adesso, domani dovremo spiegare ai nostri figli perchè abbiamo consapevolmente e deliberatamente deciso di distruggere un pianeta che appartiene anche a loro. Vorremo davvero dare risposte come “perchè era faticoso” oppure “perchè costava troppo”?

Dulcis in fundo…

E come promesso ecco il siparietto, che potete vedere qui.

Greta viene intervistata da un giornalista della rivista Time. Il giornalista la ringrazia per l’ispirazione e la speranza che porta ai giovani di tutto il mondo, ma poi le chiede di parlare del lato oscuro della sua fama, e cioè degli “hater”, le persone che la insultano sui social network.

La risposta di Greta è piuttosto decisa: “Beh, io vorrei dire qualcosa che ritengo più interessante per il pubblico rispetto al problema degli hater.” E Greta, citando puntualmente l’ultimo rapporto del panel ONU sui cambiamenti climatici, racconta di quanti gas serra possiamo ancora emettere nell’atmosfera prima che l’obiettivo di +1.5° C ci sfugga definitivamente di mano: se continuiamo sul sentiero su cui ci stiamo muovendo, questo accadrà entro otto anni.

Un problema leggermente più grave di quello dell’odio sui social network, vero?

L’espressione del giornalista richiamato all’ordine è, a mio parere, abbastanza divertente. 😅 Brava Greta: smettiamo di fare del gossip e parliamo delle azioni indispensabili per il nostro futuro!

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...