“M’illumino di meno”: l’efficienza energetica è importante!

Il post di oggi è dedicato a “M’illumino di meno“, un’iniziativa simbolica promossa già da diversi anni dalla trasmissione Caterpillar di Radio 2 per sensibilizzare le persone al risparmio energetico. L’edizione 2019 di “M’illumino di meno” cade proprio oggi, l’1 marzo, ed è dedicata al tema dell’economia circolare, cioè un’economia basata sul riciclo, sul riuso e sulla riduzione degli sprechi.

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Che cosa succede a “M’illumino di meno?”

A partire dal 2005 ogni anno, in occasione di “M’illumino di meno”, numerose istituzioni, aziende e cittadini si sono impegnati a spegnere per un po’ di tempo l’illuminazione non necessaria e a ridurre l’intensità delle luci considerate indispensabili. Si sono spente le luci di molti monumenti italiani tra i più famosi nel mondo, molte piazze sono rimaste illuminate soltanto dalle stelle e dalla luna e molti bar, case, ristoranti ed esercizi commerciali sono rimasti nella penombra o nella romantica luce delle candele.

Se volete partecipare anche voi spegnete le luci per qualche minuto stasera e regalatevi un po’ di tempo a lume di candela, oppure prendete ispirazione dalle idee di Radio 2 per una cena anti spreco… Potrebbe essere divertente e potrebbe diventare una simpatica abitudine da ripetere anche in futuro! 🙂

Un’iniziativa simbolica, ma non solo

Spegnere le luci ha un immediato impatto visivo e ci fa riflettere sul ruolo e sull’importanza dell’elettricità, una delle forme di energia più essenziali nella nostra vita. Oltre a promuovere una maggiore consapevolezza, “M’illumino di meno” ha però permesso anche un risparmio di energia non trascurabile, anche se, ovviamente, di breve durata: Terna, il gestore della rete elettrica italiana, ha stimato che nel 2008 “M’illumino di meno” ha causato una riduzione dei consumi istantanei di circa 400 MW, pari grossomodo alla potenza di una piccola centrale termoelettrica.

Perchè l’efficienza energetica è importante?

Gli esperti ritengono in effetti che investire nell’efficienza energetica sia un modo molto intelligente per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Gran parte dell’energia che usiamo per l’illuminazione, il riscaldamento, i trasporti e le attività industriali viene infatti dai combustibili fossili. Se pensiamo che questi sono responsabili dell’80% delle emissioni climalteranti a livello mondiale, come abbiamo visto qui, è chiaro che ridurre i consumi ogni volta che è possibile significa anche ridurre le emissioni e quindi rallentare il cambiamento climatico.

Consumare meno energia, però, ha una lunga serie di benefici oltre a quelli ambientali, sia per i consumatori direttamente coinvolti, sia per la società in generale. Consumare meno ci aiuta a ridurre la nostra bolletta energetica, ci rende meno dipendenti dalle importazioni di combustibili fossili, ci rende meno esposti a eventuali aumenti dei prezzi dell’energia, riduce la necessità di realizzare nuovi impianti di generazione di elettricità e nuove reti di trasporto dell’energia. Le imprese che riducono i propri consumi diventano inoltre più competitive rispetto ai concorrenti, mentre le imprese tecnologicamente più avanzate che producono elettrodomestici più efficienti e dispositivi per l’efficienza energetica trovano nuovi spazi di crescita  [1].

Un potenziale ancora poco sfruttato

Il problema che spesso si osserva quando si parla di efficienza energetica è che i piccoli consumatori, come i cittadini e le piccole imprese, sono a volte riluttanti a investire in nuove tecnologie che permettano di ridurre i consumi senza intaccare la comodità del quotidiano o il funzionamento dell’attività produttiva.

Molte persone, per esempio, si scoraggiano davanti all’impegno di tempo e fatica necessario a informarsi sulle opportunità disponibili, mentre altre possono essere intimorite davanti all’idea di imparare a usare una nuova tecnologia, e altre ancora possono perdere la pazienza davanti alla burocrazia necessaria a ottenere eventuali incentivi statali. Altre volte, poi, è difficile o proprio impossibile trovare il capitale necessario, oppure ci sono spese o investimenti più urgenti, oppure ancora si è poco fiduciosi sulla possibilità che l’investimento in efficienza energetica produca effettivamente una riduzione della bolletta sufficiente a giustificarlo. Chi è in affitto può avere difficoltà a convincere il padrone di casa, mentre chi vive in condominio può non riuscire a convincere gli altri condomini ad impegnarsi nella spesa [2].

Per tutti questi motivi esiste una differenza non trascurabile tra l’investimento in efficienza energetica che sarebbe desiderabile per la nostra società e l’investimento che effettivamente si osserva. Ed è un vero peccato, perchè secondo alcuni esperti con la sola efficienza energetica – cioè consumando meno, a parità di benessere – potremmo raggiungere entro il 2040 più di un terzo della riduzione delle emissioni di gas serra che è indispensabile per evitare un aumento totalmente incontrollato della temperatura media del nostro pianeta [3]. Questa stima è forse un po’ ottimista, ma ci mostra che i benefici in gioco sono davvero importanti!

Cosa possiamo fare? 10 buone abitudini per tutti i giorni

Ci sono però tante piccole cose che possiamo fare nel quotidiano per essere più efficienti, senza bisogno di impegnarci in una grossa spesa, ma solo cambiando le nostre abitudini. “M’illumino di meno” ha scritto per noi un piccolo decalogo che trovo interessante riportare: lo trovate qui sotto. Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi piace questa iniziativa e se anche voi pensate di aderire a “M’illumino di meno” quest’anno!

 

Il decalogo di “M’illumino di meno” per il risparmio energetico e per uno stile di vita sostenibile

  1. Spegnere le luci quando non servono.
  2. Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici.
  3. Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria.
  4. Mettere il coperchio sulle pentole quando si fa bollire l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola.
  5. Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre.
  6. Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria.
  7. Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne.
  8. Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni.
  9. Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni.
  10. Utilizzare l’automobile il meno possibile, condividerla con chi fa lo stesso tragitto. Utilizzare la bicicletta per gli spostamenti in città.

 

 

[1] Motz A., Maggi R.: “Le imprese ticinesi e il mercato dell’elettricità – Liberalizzazione, sostenibilità ed efficienza“, Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia, Università della Svizzera italiana, 2018 – vedi pag. 19

[2] Motz A., Maggi R.: “Le imprese ticinesi e il mercato dell’elettricità – Liberalizzazione, sostenibilità ed efficienza“, Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia, Università della Svizzera italiana, 2018 – vedi pag. 20

[3] IEA – Agenzia Internazionale per l’Energia: “Energy Efficiency 2018 – Analysis and outlooks to 2040“, 2018

 

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